Perciò, occorre fare molta attenzione anche quando capiti di imbattersi casualmente in filmati o in altro materiale pedopornografico in rete. Il primo dovere, sempre, è quello di segnalare l’accaduto alle forze dell’ordine (meglio se direttamente alla Polizia Postale, costantemente coinvolta nel monitoraggio di internet).
Detenere materiale attinente alla pedofilia è reato soltanto quando la detenzione è consapevole (art. 600-quater del codice penale): cioè se la scarico per sbaglio e la cancello immediatamente (informando anche le Autorità) vado esente da responsabilità penali.
La cessione di tali criminosi file è, invece, sempre punita severamente (art. 600-ter c.p.), anche quando avviene a titolo gratuito (la legge punisce, infatti, “chiunque cede o offre ad altri”…). Ecco perché occorre stare sempre molto attenti: i siti di scambio reciproco di file o di parti di file spesso attuano automaticamente la ri-cessione a terzi di quanto scaricato. In tale caso, si potrebbe essere di fronte ad una consapevole cessione gratuita (e punibile penalmente) di materiale proibito.
Ci si potrà sempre difendere sostenendo la casualità dell’accaduto. Ma è anche vero che qualsiasi utente conosce il funzionamento dello scambio on-line “modello Emule” e, proprio perché conscio del pericolo di fungere da sponda alla diffusione di programmi vietati, accetta il rischio che la cessione criminosa abbia luogo.
Il consiglio è, quindi, di utilizzare i siti di scambio con grandissima prudenza, e, soprattutto, nel rispetto assoluto della legalità.