Al termine del periodo di sospensione della patente di guida imposto dal Prefetto in seguito alla commissione del reato di guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, l’interessato dovrà prendere contatto con la Commissione Medica appositamente istituita presso ogni Azienda Sanitaria Locale.
Non è cosa da prendere sotto gamba. La Commissione, infatti, imporrà al candidato una serie di esami (può imporre anche un periodo di frequente monitoraggio, specialmente se non è la prima volta) ematici e delle urine, volti a verificare l’uso di alcoolici o di sostanze proibite (droghe, soprattutto). Conclusa, poi, la fase degli esami, la Commissione ha sostanzialmente in mano la decisione finale: essa deve, infatti, rilasciare il cosiddetto “nulla osta” o certificato di idoneità alla guida, senza il quale il Prefetto non può riconsegnare la patente all’interessato.
Dunque, occhio a seguire con serietà e puntualità tutto il percorso indicato dalla Commissione Medica: un loro parere contrario può, infatti, ritardare anche di molto la restituzione dell’agognata patente!