I casi non sono affatto tutti uguali.
Per poter dare una risposta compiuta e sicura si deve conoscere il tipo di tributo, tassa o sanzione per la cui riscossione la cartella esattoriale è stata emessa.
Questo è il quadro riassuntivo dei tempi di ricorso per i casi più diffusi:
1. imposte sui redditi, di registro o sulle successioni, tasse auto, canone RAI, tributi locali: 60 giorni e si presenta alla Commissione Provinciale Tributaria competente per territorio
2. contributi previdenziali: 40 giorni e si fa ricorso al Giudice del lavoro.
3. sanzioni amministrative (Codice della Strada): 30 giorni e si può ricorrere al Giudice di Pace del luogo dell'infrazione.
4. per sanzioni in materie particolari (per es.: tutela lavoro, igiene e prevenzione infortuni sul lavoro, edilizia, igiene alimentari) o per sanzioni che superino 15.493,71 euro, si deve ricorrere al Tribunale Ordinario (legge 689/81).
Quindi, la risposta da dare alla domanda proposta è legata al tipo di sanzione o di tassa che si presume non pagata o evasa dal cittadino che si vede notificata una cartella esattoriale.
Un'avvertenza finale importante: non bisogna mai confondere il ricorso che si può fare contro una multa o un'altra sanzione amministrativa ed il ricorso contro la cartella esattoriale. Quando si arriva alla notifica di quest'ultima, significa (salvo casi di errore) che i tempi per la contestazione della multa o della sanzione sono scaduti e non è più possibile contestare nel "merito" la contravvenzione. Infatti, contro la cartella esattoriale si può ricorrere SOLO per vizi suoi (per es.: di notifica o per mancanza di requisiti della cartella stessa).