I debiti con l'agente riscossore sono sempre più pericolosi per il cittadino-debitore.
Con la nuova legge, oltre a poter disporre il fastidioso fermo amministrativo dei veicoli intestati al debitore moroso (cioé che non paga), l'ente che procede a riscuotere i crediti delle pubbliche amministrazioni può addirittura iscrivere ipoteca sugli immobili di chi non adempie e, dopo 6 mesi, procedere alla vendita forzata.
Attenzione, quindi, a non pagare la cartella esattoriale... tacendo!
Se siete in un periodo di difficoltà economica e potete documentarlo (in ogni modo: altre esecuzioni forzate, debiti scaduti, mutui bancari, messa in mobilità o cassa integrazione guadagni...), potete rivolgervi all'agente riscossore che vi ha intimato il pagamento e ottenere una rateazione.
L'idea non è male visto che si può arrivare sino a 72 rate (sei anni!) per l'estinzione del pagamento.
L'importo minimo, tuttavia, è di euro 100. Ma sono comunque possibili eccezioni.
Infine, ora, per la rateizzazione di importi superiori a 50.000 euro non è nemmeno più obbligatorio procurarsi idonee garanzie (come fideiussioni bancarie o polizze...). Garanzie francamente ardue da ottenere, in un momento di oggettiva difficoltà e per cifre non indifferenti. Una cancellazione, una volta tanto, che va nella direzione del buon senso e della praticità.
Infine, un caso particolare: per i debiti INPS, il contribuente in ritardo con i pagamenti, la rateazione delle cartelle potrà domandarla ancora direttamente all'Istituto.