
L'
avvocato on line parla anch'egli di crisi dell'occupazione attraverso una sentenza della Corte Suprema di Cassazione riguardante il diritto del lavoro. Sotto l'occhio dei giudici di Piazza Cavour uno strano caso di licenziamento in cui a subire l'allontanamento è un lavoratore che dopo pochissimo tempo si è visto sostituire da un altro dipendente che, a differenza sua, era titolare di un contratto a progetto, il famigerato co.co.pro.
Quest'azione è rimasta ovviamente indigesta al lavoratore vistosi sostituito al solo fine di essere sostituito da chi aveva la possibilità di sottoscrivere un contratto atipico, più economico come spese e come obblighi per l'azienda proponente.
La causa da parte del lavoratore si è fatta strada per tutti i gradi di giudizio trovando risoluzione nella sezione Lavoro della Cassazione che ha respinto l'appello della società che, pur non avendo avuto una considerevole diminuzione delle commesse, aveva comunque affidato un servizio già svolto da un dipendente in scuderia ad un lavoratore a progetto avanzando la spiegazione che la spesa era diventata insostenibile.
L'errore dell'azienda, quindi, si è risolto nella fallace dichiarazione dell'azienda per la quale la giustificazione del licenziamento era fondata su problemi di carattere organizzativo che in realtà non risultavano così importanti.
Risultato? Con o senza
consulenza legale on line il lavoratore per forza di cose è stato reintegrato.