17/01/2012

Guida oltre i limiti all'interno dello stabilimento, giusto il licenziamento

Rapporto di fiducia leso sul posto di lavoro per aver guidato un mezzo aziendale in maniera un po' troppo sportiva all'interno dello stabilimento, provocando un incidente e il suo stesso ferimento. Questa è la motivazione della sentenza della corte di cassazione che conferma il licenziamento di un operaio dell'Ilva.
Partiamo dall'inizio con una sentenza, la 457/12 della Corte Suprema di Cassazione, che sicuramente rappresenta un precedente da considerare per le consulenze legali on line dell'avvocato on line.
Il fatto è un incidente all'interno di uno stabilimento dell'Ilva che ha avuto come protagonista un operaio che viaggiava con la sua automobile al di sopra della velocità consentita di 40Km/h. Il sinistro ha provocato il suo ferimento che lo ha costretto a casa, ma nonostante la degenza e lo stato di malattia, l'azienda ne ha comunque ordinato il licenziamento per giusta causa fondata sulla lesione del rapporto di fiducia.
Il ricorso dell'operaio si fonda sul suo stato di malattia ma ha avuto anche giustificazioni sull'incidente che, a suo avviso, non potevano far cadere unilateralmente la colpa solo sulla sua guida giudicata eccessivamente sprintosa.
La linea di difesa si basava sul concorso di colpa con l'altro protagonista dell'incidente (ovvero un suo collega alla giuda di un altro veicolo) che non aveva lasciato precedenza, sul passaggio (mai verificato) di un camion utilizzato per bagnare la strada che avrebbe limitato le capacità frenanti del suo mezzo di trasporto, sull'azienda che non aveva utilizzato la segnaletica necessaria ad assicurare la salute e l'integrità fisica dei propri lavoratori. Inoltre, sempre secondo la difesa, l'incidente sarebbe un peccato veniale non il grado di ledere irrimediabilmente il rapporto di fiducia del datore di lavoro.
La Corte Suprema di Cassazione ha rigettato completamente tutte le motivazioni del ricorso sentenziando che la leggerezza dell'operaio fosse determinante della giusta causa e cogenerando nseguentemente la lesione del rapporto di fiducia. Questi due elementi determinano oggettivamente impossibile la prosecuzione di un rapporto che va interrotto senza ulteriori dilazioni non considerando neanche la malattia del lavoratore.
Tenere un comportamento non consono alle regole del buon senso mettendo in pericolo la propria sicurezza e quella degli altri è sempre un fattore che può inficiare il rapporto di fiducia con il datore di lavoro, caratterizzando anche le consulenze legali on line sul diritto del lavoro.
 
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