Non proprio una consulenza legale on line ma un problema che si è fatto sempre più presente per l'avvocato on line è oggetto della news odierna.
Il Registro Pubblico delle Opposizioni, quel modulo elettronico che dal primo di Febbraio di quest'anno ha aperto i battenti con un compito molto chiaro: evitare con una semplice registrazione di essere contattati da aziende e call center con il chiaro intento della vendita telefonica e del telemarketing.
La questione, a nove mesi dall'introduzione del Registro delle Opposizioni, non è ancora risolta e gli iscritti, fra cui l'avvocato on line, e diversi utenti che si rivolgono a Legalclick per una consulenza legale on line, continuano a ricevere telefonate per pubblicità e offerte commerciali.
Quando si prova a domandare ai poveri lavoratori del call center dove abbiano trovato il numero digitato, che dovrebbe essere cancellato da ogni lista di telemarketing, la risposta è sempre la stessa "non lo so, io lavoro e basta e il numero me l'hanno dato i miei principali". Inutile approfondire.
Le motivazioni del malfunzionamento del Registro delle Opposizioni non sono semplici ma intuibili comprendendo subito come il registro non sia stato creato perché a cuore la privacy del cittadino, ma semplicemente per seguire la direttiva dell'Unione Europea.
Il servizio del
Registro Pubblico delle Opposizioni è andato on line il 1° Febbraio 2011 con il passaggio, grazie alla legge n.166 del 20 Novembre 2009, da un sistema
opt in (in vigore presso tutti i Paesi Europei e in cui si può essere contattati solamente dopo aver autorizzato l'azienda in questione) ad uno
opt out in cui si segue la logica del silenzio assenso in cui tutti possono essere contattati, a meno che non si sia iscritti al Registro delle Opposizioni. Ciò significa che chi non è a conoscenza del registro o non possiede i mezzi per completare l'iscrizione online o semplicemente è troppo pigro o disilluso per farlo, sarà per sempre condannato alle offerte, spesso pressanti, commerciali telefoniche.
Un paradosso ancora più interessante è quella clausola per la quale se non si è presenti sulle Pagine Bianche non ci si può iscrivere al Registro pubblico delle Opposizioni. Ovviamente, se una persona preferisce tutelare la propria privacy sottraendosi agli elenchi telefonici non potrà mai fermare il flusso di call centeristi venuti in possesso di un numero che solo le persone più vicine possono conoscere.
La finale dimostrazione dell'intento del legislatore al momento della messa online del servizio è la campagna pubblicitario sul servizio che affermava: "
Ricorda: uomo registrato, un po' meno informato. Pensaci su. E poi scegli."
Alcuni dubbi si potrebbero avere sull'assimilazione della pubblicità all'informazione ma assolutamente chiaro pare il carattere non proprio esortativo del messaggio.
Questo breve riepilogo sulla storia del Registro Pubblico delle Opposizioni ci porta solo ad esporre qualche risultato:
- • Su 20 milioni di abbonamenti telefonici solo 618 mila sono iscritti al Registro Pubblico sulle Opposizioni;
- • Più di un sesto di questi 618 mila (ad occhio e croce 120.000 persone) si sono lamentati nei confronti del Garante della Privacy per denunciare di essere costantemente contattati da call center promozionali nonostante la certificata iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni.
In pratica il Registro Pubblico delle Opposizioni è on line ma nessuno sembra considerarlo negli aggiornamenti delle proprie liste, anche perché è più redditizio mostrare di avere liste poco aggiornate che perdere importanti e numerosi numeri di telefono.
L'avvocato on line sicuramente nel suo lavoro ne terrà conto e lo studio di una consulenza legale on line in merito è già pronta.